Ogni settembre la moda si concede un piccolo rito collettivo: ricominciare. Le fashion week aprono i battenti, i brand di beauty lanciano le collezioni autunnali, e in tutto questo fermento c’è un fil rouge che torna puntuale da qualche stagione a questa parte: la voglia di minimalismo. Non è un caso che, tra i backstage delle sfilate, si moltiplichino i riferimenti agli anni ’90: quell’epoca in cui il “no-makeup makeup” non era ancora un trend da hashtag ma semplicemente un modo di truccarsi, fatto di pelle luminosa, sguardo pulito e pochi prodotti. Un’estetica che oggi guardiamo attraverso il filtro nostalgico delle polaroid e dei collage fotografici, ma che nasconde una regola tutt’altro che banale: fare “meno” trucco richiede, paradossalmente, più tecnica.
Settembre, si sa, è il mese del ritorno e noi, davanti allo specchio ci chiediamo se anche il nostro beauty look abbia bisogno di un “back to school”. Ed è proprio lì che viene voglia di tornare all’essenziale: pelle pulita, sguardo definito, tinta labbra e via. Minimalismo, certo, ma attenzione.
Minimalismo non è sinonimo di pigrizia: è una selezione precisa di ciò che conta davvero.
Il quartetto perfetto per un incarnato fresco (che dura tutto il giorno)

Quattro prodotti, un solo obiettivo: un look pulito e luminoso che regga dalla mattina alla sera, sulla scia di quei visi “no-makeup makeup” visti così spesso in backstage nelle ultime stagioni.
Si parte dalla pelle con Augustinus Bader The Cream Rich, ormai un’icona assoluta della skincare – la si potrebbe definire la top model della propria beauty routine. Il brand, nato dalla ricerca del professor Augustinus Bader in campo di medicina rigenerativa, ha costruito la propria identità attorno al complesso TFC8®, un mix di aminoacidi, vitamine e molecole progettate per supportare i processi di rigenerazione naturale della pelle: il risultato è una crema densa ma che si assorbe, pensata per pelli che hanno bisogno di nutrimento profondo.
Poi arriva in soccorso all’incarnato il Plump + Juicy Spray di Kosas, un siero spray al collagene che porta la skincare direttamente nel gesto quotidiano. La sua texture leggera e il formato nebulizzato lo rendono particolarmente piacevole da utilizzare durante la giornata, quando la pelle ha bisogno di una dose extra di idratazione e di quell’effetto plump che fa apparire immediatamente il viso più fresco e luminoso. È proprio il tipo di prodotto che interpreta alla perfezione il nuovo minimalismo: non coprire, ma preparare e mantenere la pelle nelle sue condizioni migliori, lasciando che sia l’incarnato stesso a fare gran parte del lavoro.
Sulle guance arrivano i nuovi blush di Fenty Beauty: una texture liquida ma sorprendentemente unica, che non secca mai la pelle. Le tonalità più chiare regalano un colorito tenue e naturale, mentre le nuance più scure permettono un effetto “very blushed”, quasi da finto abbronzato, perfetto su occhi, guance e labbra.
A chiudere il quartetto, la nuova Airbrush Blur Loose Powder di Charlotte Tilbury. Un piccolo aneddoto: il brand è nato letteralmente nei backstage delle sfilate e dei red carpet, dove Charlotte Tilbury truccava modelle e celebrity prima che diventasse un nome globale. Il suo primo prodotto, la Magic Cream, è nato proprio da quell’esigenza – creare qualcosa che fosse glamour ma anche performante, capace di reggere sotto le luci per ore. La nuova cipria segue la stessa filosofia: dura tutta la giornata ed è perfetta anche sulle pelli secche, grazie a una formula che idrata invece di seccare.
Quando basta (solo) la skincare

A volte il trucco migliore è quello che non si vede. In questo capitolo la parola d’ordine è pelle, pelle e ancora pelle.
Protagoniste sono The Essence by Tatcha e la Parsley Seed Cleansing Mask di Aesop, entrambe pensate per illuminare e uniformare la texture cutanea con ingredienti botanici delicati ma efficaci. Accanto, la Glow Mist di Pixi Beauty e il Face Gelée di Clinique, un gel-crema che regala un colorito abbronzato naturale senza passare per il sole: l’opzione perfetta per chi vuole restare davvero minimal e affidarsi solo alla propria pelle.

Per chi invece vuole aggiungere un tocco speciale alle labbra restando nello stesso spirito, ci sono i lip gloss di Overskin by Veralab, super brillanti e “glassati”, o il Pixi Lip Tone dallo stesso spirito naturale ma luminoso. Due modi diversi per arrivare allo stesso risultato: labbra che sembrano loro, solo più belle.
La skincare minimalista secondo Aesop

Pochi brand hanno fatto del minimalismo un vero e proprio linguaggio visivo ed estetico quanto Aesop. Bottiglie ambrate, packaging essenziale, formule che parlano di botanica e ricerca: è un brand che si riconosce a colpo d’occhio, anche solo su uno scaffale.
Tra i suoi prodotti più sorprendenti, il Lucent Facial Concentrate – quello con il contagocce – è uno dei nostri preferiti in assoluto: un siero leggero pensato per dare luminosità immediata alla pelle, da usare da solo o sotto la crema.

Accanto alla skincare “da flacone”, entra in scena la tecnologia: sotto i riflettori, tra luce blu e luce artificiale continua, la pelle ha bisogno di protezione tanto quanto di cura attiva. Da qui l’uso del dispositivo UFO by Foreo con tecnologia LED, che sfrutta luce rossa e luce blu per lavorare rispettivamente su rigenerazione cutanea e purificazione: un piccolo rituale tecnologico da affiancare alla skincare più tradizionale.
Merit: il minimalismo anni ’90 per eccellenza

Se dovessimo scegliere un brand che rappresenta al meglio l’estetica “clean” ed effortless dei look anni ’90, sarebbe Merit. Un marchio che conosce le proprie formule e che ha appena arricchito la gamma con il suo Clean Volume Mascara, la seconda referenza mascara della casa dopo il Clean Lash.
Il punto di forza è lo scovolino: piccolo, quasi minuscolo se paragonato agli standard del settore, pensato per intercettare ogni singola ciglia senza appesantirla. Il risultato è un effetto naturale ma completamente costruibile: poche passate per un look pulito, qualcuna in più per aggiungere volume senza mai scadere nell’eccesso. Una formula tubing, pensata per non sbavare e per togliersi con semplice acqua tiepida.

Accanto al mascara, la combo ombretto, lip balm e blush (The Essential Eyeshadow Stick, Futurist HydraPlump Tinted Lip Balm, Futurist Blushmaker) firmati Estée Lauder restano tra i più amati per la loro texture cremosa e sheer, che si fonde con la pelle come se non ci fosse nulla sopra: l’essenza stessa del “minimalismo che sa il fatto suo”.
Il bronzer che fa (quasi) tutto da solo

Se il minimalismo si misura anche nel numero di prodotti nel beauty case, allora il Sun Stalk’r Instant Warmth Bronzer di Fenty Beauty merita una menzione speciale. Packaging a parte – davvero wild – è probabilmente il prodotto che riassume meglio l’idea di un trucco fatto con il minimo indispensabile: un correttore, un bronzer, e il gioco è fatto.
La formula, una polvere finissima e incredibilmente facile da sfumare, si presta a mille utilizzi: come bronzer classico sul viso, come base per ombretto sulle palpebre, come prodotto per scolpire e ombreggiare sotto l’occhio. Un solo pack, infinite applicazioni: il sogno di ogni minimalista.
Lancôme, per la donna sempre in movimento

C’è un tipo di prodotto pensato per la donna “on the go”, quella che ha sempre con sé il necessario in borsa e che non ha tempo per stratificazioni infinite. Per lei, la scelta ricade sul blush e l’illuminante Teint Idole Ultra Wear by Lancôme: comodi, versatili, perfetti per un ritocco last minute che restituisce colore e luminosità in pochi secondi.
Rare Beauty: la lip tint oil del momento

Tra le ultime uscite più interessanti in fatto di labbra c’è il lip tint oil di Rare Beauty: una formula sottile, leggerissima e molto idratante, che lascia una tinta delicata invece di una copertura piena. Tra le nuance disponibili, la nostra preferita resta Affection (quella che vira sul violaceo, quasi nero), una tonalità perfetta per un trucco dal mood anni ’90. Il comfort sulle labbra è tra i più sorprendenti provati di recente.
Il rilancio più atteso della stagione: Lip Contour Stain e Liquid Matte Mousse di Huda Beauty

C’è un brand che negli ultimi anni ha fatto della velocità dei lanci e dell’ascolto della propria community due veri e propri pilastri della propria identità. Dopo aver raccolto il feedback di chi lamentava alcuni limiti della prima versione, Huda Beauty ha deciso di rilanciare la sua Lip Contour Stain, presentandola in contemporanea con una novità assoluta: la Liquid Matte Mousse, una texture soffice che promette comfort nella sua formula matte, in controtendenza rispetto alla rigidità delle mousse opache a cui siamo abituati.
La nuova regola per l’autunno-inverno sembra essere proprio questa: il matte, ma morbido. Per il nostro look abbiamo scelto la Lip Contour Stain nella nuance Cinnamon abbinata a un Liquid Matte Mousse in Mocha Mauve, per un contrasto labbra definite-ma-non-troppo perfetto per la stagione fredda.
Too Faced: due ombretti in stick, infiniti effetti

Dal packaging tutto rosa olografico – impossibile non riconoscerli su uno scaffale – non riusciamo a dimenticarci degli ombretti in stick Quickie Queen di Too Faced, disponibili in una gamma di nuance che spaziano dai rosa più delicati ai marroni più intensi e sparkling. Formula cremosissima, applicazione semplicissima anche senza pennelli, effetto brillante sull’occhio.
La cosa più interessante è la loro versatilità: con la stessa referenza si può ottenere un effetto smudge e rock and roll, oppure un finish più luminoso e pulito – basta cambiare tecnica di applicazione.
Armani: lo smokey eye più semplice

Ci sono prodotti che diventano iconici quasi per definizione. Le Eye Tint di Armani Beauty sono tra questi: una formula liquida-cremosa che si trasforma nello strumento più rapido per realizzare uno smokey eye senza il minimo sforzo. Se il minimalismo si applica anche all’impegno richiesto, oltre che al numero di prodotti, questa è probabilmente la soluzione più efficiente.
Per il nostro look abbiamo scelto due nuance: un marrone caldo (36 M) e un nero intenso (99M), sovrapposti per creare profondità senza tecnicismi. A completare le labbra, una delle ultime uscite della gamma gloss/rossetto Prisma Flash di Armani in Lilac Flash.
Valentino e Prada: quando il massimalismo si concentra sulle labbra

Si può essere minimalisti anche restando fedeli a un’estetica più massimalista – basta concentrare l’effort su un solo punto del viso. In questo caso, le labbra.
Le nuove matite Lip Crayon di Valentino sono morbide, a lunga tenuta, e permettono di puntare su un nude anziché sui classici rosso o fucsia, per un trucco naturale che comunque concentra tutta l’attenzione sulla bocca. Accanto, i rossetti Spike Valentino – cremosi e a lunga tenuta – completano il quadro in poche nuance nude ben scelte.
A questi si affianca Reflection Gloss, il nuovo balsamo liquido effetto gloss by Prada, dal finish lucido e colorato che si traduce in un effetto che sul viso diventa quasi scultoreo. Per noi, questo mix racconta bene cosa significhi oggi un trucco “editoriale essenziale”.
Clinique Chubby Stick: un’icona che compie quasi trent’anni

Pochi prodotti rappresentano il concetto di trucco rapido e minimal quanto uno stick. E i Chubby Stick di Clinique ne sono probabilmente l’emblema per eccellenza: lanciati nel 1997, sono quindi un prodotto che affonda le radici proprio a cavallo tra gli anni ’90 e i primi 2000, esattamente nell’epoca a cui guardano molti dei look di questa stagione.
Accanto agli stick per labbra, il blush illuminante e il bronzer della stessa linea confermano la stessa filosofia: formula morbida, applicazione senza specchio, risultato naturale in pochi secondi.
Un packaging che è quasi un’opera di design

Con Ellis Faas, il minimalismo prende una direzione decisamente più grafica. Il packaging dalle forme scultoree e il formato pensato per un’applicazione precisa incontrano una formula ad alta pigmentazione, disponibile in diverse tonalità, che permette di trasformare anche il gesto più semplice – una linea sulle labbra, un tocco di colore – in qualcosa di estremamente definito.
È un approccio al make-up che ci piace proprio perché non confonde il minimalismo con la discrezione: qui bastano un prodotto e un solo gesto, ma il risultato può essere intenso. Le labbra diventano così il punto focale del viso, mentre tutto il resto può rimanere volutamente essenziale. Ancora una volta, meno prodotti non significa necessariamente meno impatto.
Quando il minimalismo diventa editoriale

Se c’è un brand che dimostra come il minimalismo possa trasformarsi in qualcosa di sorprendentemente editoriale, è Espressoh. L’idea di partenza è quella di un make-up semplice, intuitivo, fatto di prodotti facili da usare e da portare con sé, ma basta cambiare il modo in cui li applichiamo per ottenere un risultato completamente diverso. Una texture, un colore, un gesto preciso possono diventare una linea grafica, un’ombra, un accento inatteso sul viso. È proprio qui che il minimalismo ci interessa di più: non quando impone di usare meno, ma quando ci permette di fare di più con ciò che abbiamo.
Kosas: il blush più multitasking dell’anno

Arricchiamo il capitolo skincare-makeup con i nuovi blush di Kosas, gli Impressionist Multistick, tra i prodotti che ci hanno conquistato di più quest’anno. Abbiamo scelto tre nuance sui toni nude (Intuition, Vital, e Nuance), e il motivo per cui li definiamo “il prodotto più multitasking mai provato” è semplice: raramente un prodotto pensato per più zone del viso mantiene la stessa performance e la stessa durata su guance, palpebre e labbra, che hanno movimenti e caratteristiche molto diversi tra loro. Questi blush, invece, performano proprio ovunque.
Dietro le quinte

Non tutto il beauty racconta prodotti da applicare: a volte racconta momenti. Come quello, fotografato spesso in backstage, di una modella che si legge un libro mentre le vengono asciugati i capelli con il Dyson Supersonic Travel, il phon compatto pensato apposta per essere portato in viaggio senza rinunciare a performance e velocità di asciugatura.
Tatcha, The Water Cream: la tentazione di esagerare (per una volta)

C’è una crema capace di far vacillare anche chi giura di usare il minimo indispensabile: The Water Cream by Tatcha. Formula leggerissima, super idratante e dalla texture quasi gelatinosa, che si scioglie in un vero e proprio scoppio d’acqua al contatto con la pelle, a base di ingredienti botanici giapponesi pensati per dare un effetto “acqua” alla pelle – tanto piacevole da mettere che viene quasi voglia di applicarla come fosse una maschera, spalmandola generosamente sul viso (anche se, chiariamolo, non serve davvero farlo).
e.l.f.: il minimalismo senza compromessi

Sempre in tema stick multiuso, arrivano i Soft Glam Blush firmati e.l.f. Cosmetics: cremosissimi, a lunga tenuta, disponibili in moltissime nuance e pensati per essere usati su guance, labbra e occhi. Come per i Chubby Stick di Clinique, anche questi rappresentano perfettamente l’idea del prodotto “salvavita” da tenere sempre in borsa – la semplicità fatta bene, senza compromessi sul risultato.
Benefit: il trio che chiude in bellezza

A chiudere la nostra selezione, tre prodotti Benefit che da soli potrebbero costituire l’intera beauty routine di una vita (cosa che, sia chiaro, noi non faremo mai). Il Fluff Up Brow Wax per sopracciglia pettinate e definite; la nuova lip tint double-ended, Benetint Pocket Pal, riconoscibile subito per il suo formato doppio – lucido da un lato, tinta dall’altro – nella nuance Original Rose; e il nuovo mascara della gamma, Fan Fest, che promette 24 ore di volume ed effetto ciglia “a ventaglio” con la stessa cura per la formula che ha reso Benefit uno dei nomi più amati del settore. Tre prodotti che, presi singolarmente o insieme, raccontano bene lo spirito di tutto questo editoriale: fare tanto, con poco.
Con questa selezione chiudiamo il nostro viaggio nel beauty minimalista della stagione: pelle protagonista, colore dosato, e la consapevolezza che, a volte, less davvero is more.
Photos by Johnny Carrano.

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