C’è una fretta che conosciamo bene, in ufficio, ogni volta che si avvicina la data di un editoriale. La sentiamo addosso ancora prima di accendere la parte più creativa del cervello: bisogna scrivere, decidere come raccontare le foto, pubblicare, perché nel frattempo le Maison hanno già lanciato altri dieci profumi, e quelli di cui vorremmo parlare sembrano essere invecchiati all’improvviso, superati, “vecchia uscita” ancora prima di essere raccontati. È il ritmo di questo mondo, ed è giusto così: anche la bellezza corre, anche il beauty ha le sue stagioni veloci, i suoi lanci settimanali, la sua fame costante di novità.
Ma i profumi, per loro natura, fanno l’esatto contrario. Non esiste nulla che si leghi al tempo – e a chi del tempo conserva memoria, cioè ai ricordi – quanto una fragranza. Un profumo indossato una sera resta quella sera per sempre: basta una nota, anni dopo, per riportarci lì, intatti. Per questo, ogni tanto, vale la pena rallentare. Fermarsi un momento prima di rincorrere la prossima novità, e guardare davvero cosa abbiamo davanti, qui e ora: lasciare che sia il naso, per una volta, e con esso l’istinto, a dettare i tempi.
In questi ultimi mesi sono stati lanciati, come sempre, un numero altissimo di profumi. Ne abbiamo scelti alcuni: i nostri preferiti, quelli che ci hanno fatto fermare, respirare, immaginare qualcosa. Per ognuno abbiamo pensato ad un’immagine capace di tradurre in materia ciò che il naso, da solo, poteva soltanto suggerire.
Ora, respiriamo. Sogniamo. Godiamoci il presente, e questi flaconi.
LATTE CALDO, LATTE TIEPIDO, LATTE FRESCO – L’Amande

Una trilogia costruita su una sola idea: la temperatura del latte come metafora dell’intimità. Latte Fresco si apre agrumato – bergamotto, arancia, pompelmo – per poi scaldarsi in un cuore di legno di sandalo, gelsomino e caramello, e chiudersi su muschio bianco, fava tonka e vaniglia; i suoi due fratelli, Caldo e Tiepido, ne raccolgono la stessa materia lattea e la spingono, gradualmente, verso il conforto più denso e verso la leggerezza più immediata. Per loro abbiamo pensato all’immagine più semplice e più vera: le tre boccette appoggiate su una superficie segnata da macchie di latte, tracce di un gesto appena compiuto – come se il liquido fosse stato versato un istante prima, lasciando dietro di sé l’impronta candida della sua presenza.
MANCHESTER – Rose & Co

Il nome racchiude un’intera atmosfera: l’eleganza di una storica città industriale, il clima piovoso del nord Europa e il verde umido dei giardini inglesi. Lanciata nella sua prima versione nel 1985, questa fragranza iconica, celebre per il suo carattere rigoroso e senza tempo, fonde l’impronta aromatica e agrumata di testa (bergamotto, limone, cedro e rosmarino) con un cuore fiorito di rosa damascena, lavanda e fiori d’arancio, fino ad adagiarsi su un fondo avvolgente di ambra grigia, fava tonka e muschio. Questa boccetta è ricoperta da denso strato di aghi di rosmarino, trasformando il flacone in un oggetto tattile, quasi vegetale, come se fosse cresciuto spontaneamente su un prato.
SUNSET HOUR – Goldfield & Banks

Un tramonto australiano che si beve più che respirarsi: si apre con mandarino, pera e quandong (la pesca del deserto), scivola in un cuore tropicale di gelsomino, zenzero, mango e cocco cremoso, pepe rosa a dargli mordente, e si adagia su una base di sandalo australiano, benzoino, vaniglia, caramello e legno di cashmere. Un profumo che non sta mai fermo, succoso, quasi liquido. Per questo lo still life lo sfoca fino a farlo tremare: la boccetta allungata, modellata, quasi sciolta, come se il calore della sera l’avesse resa malleabile.
MUSC CHARNEL – Reminiscence

Il ritorno moderno di un musc storico, nato nel ’70 e oggi più intenso: ylang-ylang e coriandolo in apertura, fava tonka e labdano nel cuore, muschio bianco e vaniglia nel fondo. È un profumo che parla di pelle, non di stanze – di vicinanza fisica più che di ambiente. I fotogrammi sovrapposti, gli scatti minimal e ravvicinati della boccetta, raccontano proprio questo: strati che si accumulano uno sull’altro, come la memoria di un corpo conosciuto.
BOIS DE MANGROVE – L’Atelier 100BON

Un legno raro e protetto, mai usato prima in profumeria, al centro della composizione: ananas in apertura, poi bacca d’alloro, iris e lavanda, fino a un fondo profondo di legno di ginepro, cedro dell’Atlante e della Virginia, zafferano, cuoio e muschio bianco che avvolgono il legno di mangrovia. Un profumo salino, tannico, quasi acquatico nella sua parte legnosa. Lo scatto lo racconta come un reperto ritrovato: la boccetta appoggiata su un vassoio d’argento, circondata da rami di legno grezzo, come un piccolo altare naturale dedicato a una foresta costiera.
WOOD SAGE & SEA SALT – Jo Malone London

Un classico che non ha bisogno di presentazioni: semi d’ambretta e sale marino in apertura, finocchio marino nel cuore, salvia nel fondo. È forse il profumo più minerale, più British-coastal che esista: pelle salata, vento, macchia mediterranea del nord. Per questo gli elementi circondano la boccetta: cristalli di sale, salvia, legno. Non un’evocazione, ma quasi un diagramma.
AMBER MINK – Better World Fragrance House

Un nome che racchiude calore animale e resina, ambra e pelliccia: Amber Mink di Better World Fragrance House (il brand fondato da Drake) è una fragranza della famiglia amber-woody concepita per fondersi con la pelle. Il suo profilo olfattivo unisce la freschezza iniziale dell’agrumato italiano, della salvia sclarea e del petitgrain a un cuore speziato e floreale di gelsomino sambac e olio di rosa, per poi adagiarsi su un fondo avvolgente di vetiver, ambrofix e muschio cremoso. Noi lo abbiamo raccontato come una presenza e il suo riflesso lunare, due facce della stessa luce.
ARGENTIQUE – Blancheide

Il nome stesso – “argentico”, argenteo – ci ha suggerito la chiave visiva prima ancora delle note: un profumo che si presta a essere fotografato come si faceva una volta, con la grana, la luce imperfetta e il fuori fuoco che lascia intuire più che mostrare. La fragranza di Blancheide gioca proprio su questa estetica eterea, aprendosi con la morbidezza polverosa dell’iris e un avvolgente accordo Crème Blanche, per poi schiudersi in un cuore fiorito di rosa centifolia, legni chiari e gelsomino di Grasse, ancorati a un fondo persistente di muschio bianco e ambra. Lo scatto pone la boccetta al centro di un raggiante intreccio di lamine argentate e nere, che si irradia come un ventaglio di luce metallica, quasi a materializzare in immagine il senso stesso del nome.
WHITEDENIM – Perroy

Un nome che sa di tessuto e di gioventù, di un capo consumato dal tempo e dal sole: Whitedenim di Perroy incarna quell’estate spensierata e la sensazione di un jeans bianco che calza a pennello. La sua piramide olfattiva racchiude questo equilibrio tra morbidezza e salsedine, aprendosi con un avvolgente accordo lattiginoso, proseguendo con un cuore marino e salato che evoca la pelle bagnata dal mare, e adagiandosi su un fondo caldo e confortante di legno di sandalo. Lo abbiamo immaginato come una sagoma “intagliata” dentro una superficie schiumosa azzurra: la boccetta emerge come un jeans lavato a pietra, ruvido e morbido insieme, dove il colore denim diventa materia fisica anziché semplice riferimento.
DESTIN – Balmain

Il nuovo profumo di prestigio della maison, firmato Quentin Bisch: una fragola matura e succosa in apertura, un cuore di peonia e giglio, sandalo cremoso e patchouli nel fondo, con pepe rosa e ambrexolide a dare energia elettrica. Un profumo giovane, luminoso, quasi neon. Lo scatto lo tratta con la stessa struttura del suo flacone – un cubo, un monogramma labirintico – costruendo una griglia: il tappo dall’alto, il lato con il logo, il lato specchiato, il tappo di lato, sormontati dalla sagoma nera del pack, come un piccolo campionario grafico.
YOUR TURN II – Billie Eilish

Un’evoluzione più scura e più complessa del primo capitolo: pimento berry, susina mirabelle e foglie di cassis in apertura, un cuore quasi segreto di fico, tè nero e orchidea vaniglia, e una base terrosa di vetiver, olibano e cedro della Virginia. Un profumo che gioca, dichiaratamente, con il contrasto tra luce e ombra. La disposizione speculare di tante boccette identiche ma da una diversa prospettiva, ripetute come in uno specchio, restituisce proprio quella dualità: la stessa forma, moltiplicata, mai davvero uguale a sé stessa.
ANGELS’ SHARE – Kilian Paris

Il nome viene dalla “parte degli angeli”, il liquido che evapora dalle botti durante l’invecchiamento del cognac, ed è esattamente quello che si respira: cognac, quercia, cannella, tonka e vaniglia, un profumo caldo come il fondo di una bottiglia lasciata aperta. Il super closeup sulla boccetta, e sulla luce che vi si proietta sopra cattura proprio questo: un riflesso che sembra ambra liquida, come se la luce stessa fosse imbottigliata.
PORTO BELLO – Le Couvent

Ispirato ai viaggi del botanico Louis Feuillée fino alla baia di Panama: arancia e mandarino in apertura, davana nel cuore, incenso e un accordo di cognac nel fondo. Un profumo che sembra tropicale e resinoso insieme, come un tramonto oltreoceano. Lo scatto lo sospende letteralmente in un liquido, un’immagine eterea in cui la boccetta fluttua senza peso, come i profumi di un viaggio che restano addosso anche quando il viaggio stesso è finito.
ETERNAL ROOTS – Orabella

Un nome che parla di radici e di permanenza: l’idea di qualcosa che affonda nel terreno e resta immutato, anche mentre tutto intorno cambia. Eternal Roots trasforma questo concetto in una piramide olfattiva legnosa e fruttata, bilanciando la freschezza succosa del litchi, del bergamotto e del pepe rosa con un cuore morbido di fiore di lampone e pelle scamosciata. La fragranza trova la sua vera radice sul fondo, grazie all’intensità terrosa del vetiver, del papiro e del fumo di betulla. La boccetta leggermente sfumata proietta ombre avvolgenti, quasi seconde forme che la circondano: un modo per rendere visibile ciò che nel profumo è invisibile ma persistente, la sua scia.
LA VIE EST BELLE VERY CHERRY – Lancôme

La firma iconica di La Vie Est Belle (iris, praline, vaniglia) piegata su una facciata più golosa e succosa, quella della ciliegia matura. Un twist che resta riconoscibile ma si accende di rosso. La sagoma della boccetta, accostata a elementi naturali come fiori, rende quel calore quasi tattile: la luce rosea che riempie la scena e lascia dietro di sé i colori di un tramonto, come il ricordo di un frutto appena colto.
MIUTINE INTENSE – Miu Miu

Un profumo che gioca sulla ripetizione come cifra stilistica, proprio come la moda di Miu Miu gioca su dettagli che si moltiplicano e si rincorrono. Miutine (nella sua declinazione Intense) reinterpreta l’irriverenza e la femminilità del brand in una scia fruttata e gourmand, dove l’esplosione succosa e alcolica del liquore di mora incontra la cremosità rétro della gardenia, adagiandosi su un fondo intenso e avvolgente di vaniglia Bourbon. Da qui l’idea delle sagome della boccetta ripetute in una composizione geometrica e circolare, quasi un caleidoscopio, che trasforma un singolo oggetto in un pattern, un motivo decorativo a sé stante.
VALLEY OF FLOWERS – Oribe

Un nome che promette un campo fiorito visto da lontano, sfumato, quasi impressionista: Valley of Flowers di Oribe è una vera e propria immersione in un prato in piena fioritura. La composizione si apre con la freschezza agrumata e frizzante del pomelo e del bergamotto italiano intrecciati a una nota di violetta blu, per poi schiudersi in un ricco bouquet floreale dominato da rosa bulgara, peonia bianca e petali di gelsomino. Questa firma olfattiva soffice e avvolgente si adagia infine su un fondo persistente di ambra calda, legno di sandalo e muschio cremoso – una formula creata per restare a lungo sia sulla pelle che sui capelli. Il nostro scatto lo prende alla lettera: fiori secchi che incombono sulla boccetta, come se il tempo li avesse fermati proprio nell’istante prima di appassire del tutto.
VANILLA 28 – Kayali

Una vaniglia calda, gourmand e complessa: Vanilla 28 si allontana dalle classiche note dolciastre da pasticceria per aprirsi con la delicatezza dell’orchidea vaniglia e del gelsomino cremoso. Il suo cuore ricco e profondo intreccia l’inconfondibile vaniglia del Madagascar con la fava tonka e la dolcezza tostata dello zucchero di canna, adagiandosi infine su una base opulenta di ambra, legni dorati, muschio e patchouli. Un fondo cremoso e liquoroso che si scioglie sulla pelle rendendo la fragranza perfetta anche da combinare in layering. Per questo la boccetta emerge dalla sabbia: un’immagine che restituisce il calore e la densità della materia, come se il profumo fosse stato scavato fuori da una duna dorata.
OMBRE LEATHER – Tom Ford

Un cuoio scuro, tattile e avvolgente: Ombré Leather di Tom Ford evoca il cuore sconfinato del deserto e la sensazione del cuoio ricco e morbido sfiorato dal vento. La sua piramide si apre con la spezia calda e leggermente balsamica del cardamomo, per poi rivelare un cuore sensuale e floreale dove l’accordo intenso di cuoio nero si sposa con l’eleganza del gelsomino sambac e del violetto. Sul fondo, la fragranza si stabilizza su note profonde e terrose di patchouli, ambra e muschio di quercia, elevando la pelle a materia nobile, mai aggressiva ma incredibilmente avvolgente. I pezzi di specchio rotto ricomposti a mostrare comunque, in trasparenza, il profumo intero, raccontano bene questa dualità: qualcosa di infranto che torna a essere leggibile, quasi ricucito dalla luce.
VENDETTA UOMO – Valentino

Viene chiamato patto olfattivo: zenzero fresco del Perù in apertura, un accordo esclusivo di cannella e liquore nel cuore, patchouli caldo nel fondo. Un profumo che brucia lentamente. Il fascio di luce che illumina solo una parte della boccetta, lasciando il resto in ombra, sembra fatto apposta per questa fragranza: metà bagliore, metà mistero.
DEBASER – D.S. & Durga

Ispirato al brano dei Pixies: bergamotto, foglia verde e stelo di pera in apertura, un cuore di fico, cocco e iris, legni biondi, muschio e fava tonka nel fondo. Un profumo umido, quasi analogico nella sua imperfezione. Lo scatto volutamente fuori fuoco della boccetta ne rispecchia la natura grezza, un po’ punk anche nell’immagine.
DIRTY MILK – Born To Stand Out

Un nome che gioca sull’ambiguità tra il candore e la sensualità carnale. Dirty Milk spezza la dolcezza del latte condensato e del caramello con la pungente vivacità del pepe nero. Nel cuore, la cremosità lattiginosa si fonde con l’iris e le sfaccettature legnose dell’akigalawood e del cashmeran, per poi adagiarsi su una calda base di vaniglia, fava tonka e muschio. La composizione di più boccette disposte geometricamente, con una sola che rivela finalmente l’etichetta, riprende proprio questo gioco di nascondere e svelare.
VANILLA SKIN – Phlur

Un muschio vanigliato pensato per fondersi con la pelle anziché coprirla, portando la logica dello skin scent al suo massimo. Vanilla Skin di Phlur apre con una nota frizzante di pepe rosa, mela e cristalli di zucchero, per poi evolvere in un cuore morbido di legno di cashmere, gelsomino e giglio. Il fondo rivela l’anima profonda della fragranza, dove la vaniglia si unisce a sandalo, benzoino e tocchi di oud. Da qui una divisione: due superfici che si somigliano, quasi intercambiabili.
PORTRAIT OF A LADY – Frederic Malle

Un ritratto olfattivo costruito su rosa turca e patchouli, incenso, sandalo, cannella e chiodi di garofano, con un cuore scuro di ribes nero – sensuale, magnetico, quasi un elisir. La boccetta, incorniciata da frammenti di dettagli naturali, rende visibile quello che il profumo suggerisce solo con l’olfatto: seduzione, mistero, una femminilità che non ha bisogno di mostrarsi tutta.
EASY BAKE INTENSE – Huda Beauty

Il primo profumo del brand, nato dalla cipria più amata della sua linea trucco: amarena selvatica in apertura, un cuore di fiori bianchi, corteccia di cannella e latte al caramello, e un fondo di vaniglia bourbon. Proprio perché ispirato a una texture in polvere, l’immagine gioca con il vetro appannato: la boccetta intravista dietro una superficie satinata, come se fosse avvolta nella stessa cipria che l’ha ispirata.
SUN CITIES – Vilhelm Parfumerie

Parte della Triptych Collection, Sun Cities di Vilhelm Parfumerie è una creazione opulenta e solare. Apre con l’energia tropicale di ananas, mandarino e cardamomo, per poi rivelare un cuore intenso dove il cuoio si intreccia con violetta, zafferano, elicriso, osmanto e muschio di quercia. Sul fondo, la scia si adagia su note calde di patchouli, ambra, zucchero rosa e muschio. Una composizione dorata e vibrante, riflessa nel concept visivo di una boccetta velata e sospesa in un’atmosfera calda e luminosa.
TEA TONIQUE — Miller Harris

Descritto dal brand come una tazza di tè che custodisce un mazzo di fiori, Tea Tonique Extrait di Miller Harris intensifica il rituale del tè. Si apre con la vivacità del bergamotto calabrese, limone, petitgrain, noce moscata e un tocco morbido di fiore di pesca. Nel cuore, un’infusione ricca di tè verde, Earl Grey, mate, tè al gelsomino e violetta regala un’eleganza polverosa, per poi adagiarsi su una base terrosa e fumé di betulla e muschio. La boccetta fuori fuoco, accostata a un fiore, traduce in immagine ciò che il nome racconta: qualcosa di delicato e cerimoniale, che si consuma lentamente come un tè caldo tra le mani.
ONLY DESIRE – Diesel

Il primo profumo femminile della maison sotto la direzione creativa di Glenn Martens: aldeidi luminose, bergamotto, pera e banana in apertura, poi cumino, orchidea vaniglia, gelsomino grandiflorum indiano e rum assoluto, fino a una base di vaniglia bourbon del Madagascar, pralina e legni ambrati. Un gourmand che si vuole ribelle, quasi metallico nella sua vaniglia. Un’immagine densa e sensuale, dove la materia dolce e vischiosa avvolge la boccetta riflettendo bagliori caldi e profondi. Il gioco di luci rosse e fumo sospeso nell’oscurità evoca la sensazione di un desiderio primordiale, trasformando la fragranza nell’evocazione visiva di qualcosa che brucia lentamente, in penombra.
Photos by Johnny Carrano.

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