C’è un’idea di bellezza che non ha bisogno di eccessi, filtri o trasformazioni radicali. Una bellezza che nasce dall’equilibrio, dalla semplicità e da quel gesto quotidiano davanti allo specchio che, più che cambiare, serve a riconoscersi. È da qui che parte il racconto di Federica Nargi, che oggi traduce la sua visione estetica in un progetto beauty profondamente personale: SOBEA.
Un brand nato non solo da anni trascorsi sotto i riflettori e a contatto con il mondo del make-up, ma soprattutto da un’esigenza concreta: creare prodotti intuitivi, versatili, pensati per accompagnare la vita reale delle donne. Dentro Sobea convivono maternità, autenticità, disciplina e quella naturalezza sofisticata che da sempre contraddistingue Federica.
In questa intervista ci racconta il desiderio di costruire qualcosa di suo, il rapporto con la propria immagine e la sfida di dare forma a un brand che riflettesse, prima di tutto, la sua parte più vera.


Qual è il tuo primo ricordo legato al beauty?
Il primo ricordo con il beauty è legato a mia sorella Claudia. Ha sei anni più di me e la guardavo mentre si truccava, sempre con gli ultimi prodotti di tendenza. Ero affascinata, ma lei era molto gelosa dei suoi trucchi! Questo aspetto, ha acceso dentro di me una forte curiosità che nel tempo si è trasformata in passione e poi dedizione verso questo settore.



Quando hai capito che volevi davvero creare un brand beauty?
È stata una consapevolezza che è arrivata nel tempo. Per anni ho lavorato con la mia immagine e con il mondo del beauty. A un certo punto ho sentito il bisogno di andare oltre, di creare qualcosa di mio, che rappresentasse davvero il mio modo di vedere e di vivere il make-up.




SOBEA nasce dai nomi delle tue figlie: quanto è stato emotivamente importante trasformare qualcosa di così personale in un progetto imprenditoriale?
È stato qualcosa di molto naturale ma anche di molto profondo. Le mie figlie sono la mia energia quotidiana, la mia ricarica nei momenti più difficili. Dare il loro nome al brand è stato spontaneo, perché Sobea rappresenta anche quello che loro mi trasmettono: autenticità, dolcezza, forza.


“Le mie figlie sono la mia energia quotidiana, la mia ricarica nei momenti più difficili.”


Prima di lanciare il brand, qual era il prodotto make-up che non trovavi sul mercato e che ti ha fatto pensare “lo devo creare io”?
Più che un singolo prodotto, sentivo che mancava qualcosa di davvero intuitivo. Oggi ci sono tantissimi prodotti, ma spesso risultano complicati. Avevo bisogno di qualcosa che mi accompagnasse ovunque, soprattutto considerando i miei ritmi: lavoro, viaggi, famiglia, mille impegni. Da qui è nata l’idea di creare prodotti semplici ma funzionali, come la palette Unica, pensata proprio per essere pratica, veloce e adatta a ogni momento della giornata.



Il tuo make-up è sempre stato molto naturale. È questa l’estetica che vuoi portare nel brand o pensi evolverà nel tempo?
La naturalezza è il punto di partenza e resterà sempre un elemento centrale. Mi affascina l’idea di un make-up che valorizzi senza trasformare, capace di esaltare l’identità di chi lo indossa. L’evoluzione è inevitabile, ma credo sia fondamentale rimanere sempre fedeli a un certo equilibrio estetico.


Quanto sei coinvolta nello sviluppo dei prodotti: formule, colori, texture?
Sono coinvolta in ogni fase. Seguo tutto molto da vicino, dalla progettazione ai test alle scelte finali. Ho bisogno di provare personalmente ogni prodotto finché non mi convince al cento per cento. È un processo lungo, ma molto soddisfacente.



“Ho bisogno di provare personalmente ogni prodotto finché non mi convince al cento per cento.”


C’è stato un prodotto su cui avete lavorato più a lungo del previsto? Perché?
Sì, sicuramente la palette Unica, perché è stato il primo prodotto che abbiamo lanciato e volevo rappresentasse davvero l’identità di Sobea. Ci abbiamo lavorato tanto per trovare il giusto equilibrio tra tonalità, texture e facilità di utilizzo.
Anche il fondotinta ha richiesto molto tempo. Per me era fondamentale ottenere una texture leggera, naturale, che si fondesse bene con la pelle senza appesantire. Volevo un risultato credibile, che valorizzasse senza coprire, e questo ha richiesto tanti test e molta attenzione.



Se dovessi descrivere l’identità di SOBEA con tre parole, quali sarebbero?
Autenticità, semplicità, equilibrio.


Quanto è importante per te che il brand rifletta anche la tua personalità, oltre alla tua immagine pubblica?
È un aspetto essenziale. La mia immagine pubblica è solo una parte, mentre Sobea nasce dalla mia parte più vera, quella che spesso non si vede.



Da dove prendi ispirazione per le tonalità e le collezioni: moda, skincare, vita quotidiana?
Prendo ispirazione soprattutto dalla vita quotidiana: dalle donne che mi circondano, dalle nostre clienti e dalla community. Tendo a scegliere tonalità versatili, facili da usare, che semplifichino il make-up senza però rinunciare a valorizzarsi.

“Prendo ispirazione soprattutto dalla vita quotidiana”

SOBEA parla molto di bellezza naturale. Cosa significa per te oggi “truccarsi bene”?
Significa sentirsi a proprio agio. Guardarsi allo specchio e riconoscersi, magari con qualcosa in più, ma senza stravolgersi. Soprattutto significa mettere in luce la propria unicità e bellezza più vera.


Qual è il consiglio make-up che daresti alla te stessa di dieci anni fa?
Di semplificare. Usare meno prodotti, ma scelti con più cura e di qualità. E soprattutto di fidarsi di più di sé stessa.
Qual è stata la decisione più coraggiosa che hai preso finora?
Mettermi completamente in gioco con un progetto mio, assumendomi tantissime responsabilità.
Se guardi a SOBEA tra cinque anni, dove ti piacerebbe vederlo?
Mi piacerebbe vederlo crescere, ma senza perdere la sua identità. Con nuovi prodotti, ma sempre coerenti con la visione iniziale.


“SEMPLIFICARE”

C’è un prodotto “dream” che vorresti creare prima o poi?
Più che un singolo prodotto “dream”, mi piacerebbe continuare a sviluppare prodotti che rispondano a bisogni reali, in modo sempre più intuitivo ed essenziale. L’idea è creare qualcosa che semplifichi la routine e accompagni la persona nella vita di tutti i giorni, mantenendo sempre il concetto di valorizzare la bellezza più autentica, che è alla base di tutto il progetto Sobea.
Qual è il prodotto SOBEA che ti rappresenta di più e perché?
La palette Unica, perché racchiude perfettamente la filosofia del brand: praticità, versatilità e semplicità. È un prodotto nato da un’esigenza reale e, allo stesso tempo, riflette molto anche il mio modo di essere.
C’è qualcosa di radicalmente nuovo che hai scoperto su te stessa attraverso il tuo lavoro?
Ho scoperto di essere molto più determinata di quanto pensassi. Quando credi davvero in qualcosa emerge una forza che non pensavi di avere, e ti guida anche nei momenti più complessi.


Hai una routine o un’attività in particolare a cui ti dedichi quando hai bisogno di “staccare la spina”?
Stare con la mia famiglia e con le mie amiche è sicuramente il modo più immediato per staccare. Sono momenti semplici, ma fondamentali per ricaricarmi. E poi c’è il ballo, che per me è sempre stato una valvola di sfogo incredibile. Mi aiuta a liberare la mente, a ritrovare energia e a riconnettermi con me stessa.
Qual è stato il tuo più grande atto di ribellione finora?
Sono una persona abbastanza ribelle per natura, ho sempre avuto la tendenza ad andare controcorrente. Anche con Sobea ho scelto una strada diversa, più essenziale, meno legata ai trend.
Qual è la tua più grande paura?
La mia paura più grande è perdere l’entusiasmo per quello che faccio. Per me è fondamentale continuare a sentire quella passione che mi ha spinto ad iniziare.


Cosa ti fa sentire al sicuro e cosa ti fa sentire sicura di te?
Mi fa sentire al sicuro avere accanto le persone giuste, quelle che mi conoscono davvero e mi supportano sempre. Mi fa sentire sicura di me vedere che quello che costruisco giorno dopo giorno prende forma e viene riconosciuto per il suo valore.
Cosa vorresti vedere fuori dalla tua finestra, in questo momento e sempre/per sempre?
Serenità. È la cosa che cerco di più, sia nella vita che nel lavoro.

Chi è la tua icona di stile?
Non ho un’unica icona di stile. Mi ispirano le donne che hanno un’estetica personale e consapevole, che non seguono le tendenze ma scelgono ciò che le rappresenta davvero.
Cosa significa per te sentirsi a proprio agio nella propria pelle?
Significa imparare ad accettarsi, senza voler essere altro. È un percorso sicuramente lungo ma che porta ad una maggior consapevolezza di sé.
Qual è la tua isola felice?
La mia famiglia e le mie amiche. Sono il mio rifugio, il posto dove posso essere completamente me stessa e ritrovare energia.

Photos by Johnny Carrano.
Hair by Camilla Oldani.
Styling by Ilaria Di Gasparro.
Makeup by Ester Paolantonio.
Thanks to Carryover PR & Communication.
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